Jaeger LeCoultre – History

Jaeger LeCoultre – History

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The origins of Jaeger LeCoultre are dated back in 1833 in Geneva and the brand was named after its founder Antoine LeCoultre (1801-1881). His father was a blacksmith, but he chose not to follow his father’s footsteps and to follow a path that, in a few years, would have consecrated him in the Hall of watchmakers. LeCoultre was a brilliant person and his inventions prove it: in 1844 he invented the Milionometer, a tool that can calculate the micron and that allows to build more accurately the components of the timepiece and in 1847 a watch without charger. The commitment and efforts for the realization of precision instruments, led him in 1851 to receive the gold medal at the London Universal Exposition. In 1858 the company went through a time of great economic difficulty therefore he joined the Borgeaud family, restoring the finances, and giving rise to “LeCoultre & Cie Borgeaud“, a choice shared also by the son of Antoine, Elia LeCoultre. Settled the finances, he modernized the factory with new machinery making it even more competitive and employing nearly 500 skilled craftsmen. In 1877 the company broke up and headed by Jacques-David LeCoultre it will be recognized as “LeCoultre & Cie”. 1903 is an important year, because Edmond Jaeger joined the company, he was a Parisian watchmaker expert in chronographs at the service of the French Navy, and from 1904 onwards, all the mechanisms will be marked with the name Jaeger LeCoultre, a brand that will be officially registered only in 1937. 1907 is the year of the caliber 145, which with its 1.38 mm thickness is the thinnest ever seen before, but worth mentioning are also the perpetual clock studies that in 1928 result in the creation of “Atmos Pendola “, and, a year later, the smallest caliber in the world: the JLC 101. But the brightest star of the entire firmament of the company, is certainly the Reverso dated 1931: a watch with a unique design, born from the need of British Polo players to protect the dial of their timepiece during games; it is, in fact, possible to rotate the case inside the structure to protect the glass.
A success that has lasted 85 years, and it seems never-ending.
After World War II, between 1949 and 1953, these are the two other important models of the Swiss House: the Memovox and Futurematic, in 1958 during the International Year of Geophysics is presented the Geophysic, a watch able to withstand the magnetic fields, water and impacts. Since 1833, Jaeger LeCoultre has produced over 1,242 calibers, registered about 400 patents and created inventions that have revolutionized the world of measuring time, capturing the hearts of fans around the world, including myself.

Le origini della manifattura Jaeger LeCoultre hanno inizio nel 1833 a Ginevra e prende il nome dal suo fondatore Antoine LeCoultre ( 1801-1881 ). Questi, nato da padre fabbro, decide di non seguire le orme del genitore ma di intraprendere un percorso che, nel giro di qualche anno, lo avrebbe consacrato nell’Olimpo degli orologiai.
LeCoultre era una persona geniale e lo dimostrano le sue invenzioni: nel 1844 inventando il Milionometro, uno strumento capace di calcolare il micron che permette di costruire in maniera più accurata i componenti dei segnatempo e nel 1847 un orologio senza chiave di carica.
L’impegno e gli sforzi per la realizzazione di strumenti di precisione, lo portano a ricevere nel 1851 la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Londra.
Nel 1858 l’azienda attraversa un momento di grande difficoltà economica per la quale entra in società la famiglia Borgeaud, risanando le finanze e dando luce a ” LeCoultre & Cie Borgeaud ” , una scelta condivisa anche dal figlio di Antoine, Elia LeCoultre . Ripianare le finanze, egli modernizzò la manifattura con nuovi macchinari rendendola ancor più competitiva e arrivando ad assumere da li a poco quasi 500 abili artigiani.
Nel 1877 la società si sciolse e con a capo Jacques-David LeCoultre , l’azienda verrà riconosciuta come LeCoultre & Cie.
Il 1903 è una data importantissima perché entra in società Edmond Jaeger, orologiaio parigino esperto in cronografi al servizio della Marina francese, e dal 1904 in poi tutti i meccanismi saranno contrassegnati con il nome Jaeger LeCoultre , marchio che verrà registrato ufficialmente solo nel 1937.
Il 1907 è l’anno del calibro 145, che con i suoi 1,38 mm di spessore è il più sottile mai visto prima, ma degni di nota sono anche gli studi sull’orologio perpetuo che nel 1928 sfociano nella creazione della ” Pendola Atmos ” ,  e un anno più tardi con il calibro più piccolo del mondo: il JLC 101.
Ma la stella più luminosa di tutto il firmamento della maison, è sicuramente quella del Reverso del 1931: un orologio dal design unico, nato dall’esigenza dei giocatori di Polo inglesi di proteggere il quadrante dei loro segnatempo durante le partite; è infatti possibile far ruotare la cassa all’interno della struttura per proteggere il vetro.
Un successo che dura da ben 85 anni e che sembra proprio non volersi arrestare.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1949 e il 1953, nascono altri due modelli importanti per la casa svizzera come il Memovox e il Futurematic ,  nel 1958 in occasione dell’Anno Internazionale della Geofisica viene presentato il Geophysic, un orologio capace di resistere ai campi magnetici, all’acqua e agli urti.
Dal 1833 la Jaeger LeCoultre ha prodotto oltre 1242 calibri, registrato circa 400 brevetti e creato invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo dei segni tempo, catturando i cuori di appassionati di tutto il mondo, me compreso.

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